Pipino

“Ti ho fatto male? Scusa, hai iniziato tu.”

Pipino è il tipico “gigante buono”: la sua mole, la sua forza e le sue limitate capacità mentali sono tali da far pensare che probabilmente nelle sue vene scorra sangue di gigante o di orco. Venduto all’arena, molti davano per scontato che sarebbe stato una vittima inerme dello spettacolo. Invece sconfisse dodici guerrieri solo il primo giorno. Il suo stile è decisamente poco ortodosso in quanto Pipino raramente percepisce qualcosa come una minaccia, almeno fino a quando non viene ferito, dopodiché è solito combattere finché ciò che gli ha fatto del male non è più in grado di nuocere a nessuno. Se l’avversario sopravvive, Pipino si preoccupa del benessere di quest’ultimo in un modo che stride molto con la precedente brutalità. Più di un nemico ferito che invocava aiuto ha trovato la propria fine sotto i piedi o la lama del gigante. Ciò è dovuto al modo lineare in cui Pipino vede il mondo: per la sua mente, la morte è il modo migliore per smettere di soffrire. Una logica che tragicamente non tiene conto di quanto tale soluzione risulti permanente.

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